Quando ho finito il liceo non sapevo cosa scegliere. Mi interessavano economia, psicologia, filosofia — tante opzioni, e pochi strumenti utili per capire. Per fortuna avevo persone vicine che ci erano già passate a cui chiedere consiglio. Non è così per tutti.
Perché mi sta a cuore questo problema? Se hai letto Back to Me, lo saprai già.
Il punto è che secondo noi mancano degli strumenti utili. Abbiamo chiesto conferma a oltre 600 studenti e ce lo hanno confermato.
Questo diventa un problema perché poi le persone finiscono per scegliere poco consapevolmente. Manca consapevolezza interna — cosa mi piace, quali sono le mie inclinazioni, i miei punti di forza, come mi vedo in futuro — e manca consapevolezza esterna — cosa posso studiare e dove, cosa vuol dire studiare una cosa, e dopo cosa posso fare?
Questa mancanza ha degli effetti sulla nostra società e tanti costi.
Perciò pensiamo sia un problema che vale la pena provare a risolvere. Sia per un impatto sul singolo individuo — una persona con gli strumenti è in grado di decidere. Quello che decide non è importante, ma è importante su cosa si basa la sua convinzione. Sia un impatto sulla nostra società — se riusciamo a diminuire anche di 0,1% certi numeri, pensiamo che i benefici siano per tutti.